Daniela Carini
 

AGOPUNTURA

Antica arte medica originaria della Cina che ha avuto origine migliaia di anni fa. Essa ha avuto modo di arrivare fino a noi grazie alla cultura rimasta integra nei secoli e tramandata nei monasteri e nelle scuole riservate a pochi eletti, ma anche grazie al sistema politico di stile feudale che è rimasto pressoché invariato per lunghissimo tempo quasi fino ai giorni nostri (vedi rivoluzione culturale guidata da Mao Tze Tung).

 

La base teoretica della Medicina Tradizionale Cinese si basa sulla scoperta che il fisico è governato da una rete di meridiani e che manifesta salute quando i meridiani sono in equilibrio. Gli organi e i visceri sono collegati ai meridiani e questi a loro volta sono collegati fra loro tanto da poter agire su specifici punti per ottenere effetti riflessi anche a grande distanza dal punto dove si è agito.

 

I meridiani di agopuntura possono essere paragonati a dei fili elettrici che percorrono il corpo in lungo e in largo e nei quali l’energia elettrica deve essere ben distribuita. Infatti, non dovrà essere né troppa né troppo poca e dovrà andare dal verso giusto perché ci sia salute. Se in qualche punto l’energia cala, aumenta in modo eccessivo o va controcorrente si manifestano dei disequilibri che portano a malattia.

Compito dell’agopuntore è quello di individuare i disequilibri il prima possibile e di porvi rimedio utilizzando a livello cutaneo degli input che possano agire favorevolmente sul sistema energetico dei meridiani. Il più famoso trattamento dei meridiani è quello degli aghi di agopuntura che sono come delle sottilissime spille e che fungono da antenne per armonizzare i meridiani. È possibile trattare i punti di agopuntura anche con la moxibustione, cioè scaldando con dei sigari speciali di artemisia o dei carboncini i punti di agopuntura, o con tecniche molto più moderne che prevedono l’utilizzo di elettrodi, di laser, di luci colorate, ecc

 

Occorrono spesso poche sedute di agopuntura per riportare ad equilibrio i meridiani alterati, ovviamente in relazione alla patologia ed alla gravità.

Una nota fondamentale da porre in rilievo è la tecnica diagnostica che l’agopuntore utilizza per la diagnosi. Nell’antica Cina i metodi più usati erano quelli della palpazione dei polsi e dell’osservazione della lingua. Palpando in diverse posizioni e a diverse profondità i polsi è infatti, per un agopuntore esperto di Medicina Tradizionale Cinese, comprendere il circolo dell’energia lungo i meridiani e fare così una diagnosi corretta che verrà avvallata dall’osservazione della lingua. Questa, facendo parte della prima parte dell’intestino, mostra com’è la situazione interna degli organi e dei visceri e permette di completare la diagnosi. Tali metodi diagnostici sono così importanti che nessuno mai in Cina, ora come secoli fa, si farebbe o si sarebbe mai fatto pungere da chi non sente i polsi e non guarda la lingua.