Daniela Carini
 

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Fuoco

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Qualche giorno è passato dallo stage sull’energia del Fuoco, ma a volte emozioni troppo grandi hanno bisogno di tempo per poter essere espresse correttamente e non rischiare di restare imbrigliate nelle maglie contorte della mente razionale.

Tutto si è svolto in piena armonia, senza pause per quanto riguarda sorpresa e interesse, avvolgendo i partecipanti in un mondo nuovo espresso così semplicemente da sembrare naturale.

Le tecniche insegnate, messe a punto personalmente dal Maestro Lazzarini a seguito delle sue particolarissime conoscenze, hanno permesso a tutti, indistintamente, di fare un salto qualitativo di notevole importanza verso la conoscenza prima, la consapevolezza poi, di quello che è il legame più profondo che lega il fisico alle emozioni. Ognuno degli incontri della scuola ha in se un profondo carattere terapeutico tanto che nell’ultima occasione, col fuoco della vita, si è puntato al riequilibrio ormonale e psichico che normalmente è così precario nella vita del mondo moderno.

Tutt’altro che scontato e indifferente è stato l’intervento pratico di ausilio portato avanti dai monaci Maestri anziani e dai più giovani che senza indugio, come sempre, hanno dimostrato indispensabile il loro contributo pratico per rendere ineguagliabile l’effetto “onda di risonanza” che si è creato per tutto il tempo nella sala. Cellula chiama cellula, emozione chiama emozione. Quando attorno a noi tanti, magari anche esperti, praticano una tecnica bioenergetica correttamente, le onde cerebrali di risonanza si sommano e l’effetto che si ottiene è di gran lunga maggiore rispetto a quello che si otterrebbe in uno stage che non gode di tale fortunata coincidenza.

Un ringraziamento particolare va al Maestro Lazzarini e a tutti i monaci guerrieri di Montelupone in quanto non è difficile trovare chi insegni, raro è trovare chi lo sappia far bene, unico incontrarsi con chi, oltre voler trasmettere, sappia anche qualcosa che davvero valga la pena di essere trasmesso.

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